Artigianato artististico

Maria Rachele Branca (Bagnoli Irpino, 1965) ha intrapreso il suo percorso di studi a Firenze, formandosi prima all’Istituto Statale d’Arte e perfezionandosi poi in Scultura all’Accademia di Belle Arti nel 1986. 

E proprio all’Istituto d’arte si è svincolata dalla tradizione ceramica di Faenza, spronata dal mentore Edoardo Della Noce a trovare un suo stile e una sua chiave di interpretazione nella modellazione e nella decorazione. 

Con alle spalle importanti interventi di restauro di elementi lapidei -in Val D’Aosta per le steli di Saint Martin de Corlèans e a Lecce per la facciata della Basilica di Santa Croce– oltre a lavori su tela ed antichi mobili in legno, non ha mai trascurato la sua capacità creativa.

E ad oggi, proprio a Bagnoli Irpino (AV), nel suo laboratorio RARO, si dedica con continuità e successo all’attività ceramica. L’attento recupero della tradizione, in un metodico ricorso all’ingobbio sulla cui base va a ricercare una gamma tonale unica, si traduce in un raffinato ed esclusivo cromatismo, spesso materico, che ne caratterizza l’inconfondibile imprinting autoriale.

Mezzo di inesauribile sperimentazione, dunque, la ceramica rappresenta una parte importante della sua produzione artigianale nonché di quella ancorata nelle arti visive: i suoi pezzi mantengono vive le due identità.

artigianato artistico
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Pesci di Maria Rachele Branca

Foggiatura a lastra e decorazione a freddo con argento 1000, 40×25 cm

Pesci

2020

Pesci di Maria Rachele Branca è l’inatteso incontro tra la ceramica e la ricerca formale di una libertà che troppo spesso risulta mera utopia: come nel caso di questi pesci iridescenti, che nel piatto affollano un mare puramente decorativo.

Terracotta, elementi scultorei 15 cm

Scacchiera

2020

Questa Scacchiera è ispirata alla vita di corte.  Per gli appassionati, al valore del gioco si aggiunge l’esclusivo dettaglio del lavoro artigianale, che in ogni pedina, concepita come un talamone a tutto tondo e poi rifinito a mano, rappresenta in pieno lo stile di Maria Rachele Branca. 

castagneto Maria Rachele Branca

Bassorilievo su terracotta patinata a freddo e dorata con oro zecchino 24 K, 70 x 40 cm

Castagneto

2015 – 2018

Frutto di uno degli alberi più possenti, per il botanico greco Teofrasto di Ereso (IV sec a.C.), la castagna, tra gli emblemi del territorio irpino, evocava il dio supremo tanto da definirla la “ghianda di Giove”. Il vaso decorativo Castagneto ne è l’omaggio in chiave fiabesca di Maria Rachele Branca.

Laceno Maria Rachele Branca

Vaso foggiato a colombino e decorato a freddo con argento 1000, 50 cm 

Laceno

2018

In Laceno Maria Rachele Branca si confronta con la raffigurazione di tori immersi nell’azzurro, ad omaggiare il cielo limpido e le floride acque dell’omonimo altopiano. L’astrazione formale di questo vaso decorativo testimonia il forte legame del territorio con le mandrie pacifiche e indolenti, che sono oggi un’attrattiva per turisti nostalgici, alla ricerca di verde e di un tempo che rischia di scomparire.